Archivio mensile:maggio 2012

Diretta del Corriere della Sera dalla Conferenza sulla Riforma del mercato del lavoro con Minsitro Fornero:

http://videochat.corriere.it/index_H2402.shtml

DOMANDE DAL PUBBLICO

Contratto a tempo determinato e poi divieto di apprendistato.
Perché i partiti non eliminano gli sprechi.

Mi auguro che i partiti ci lavorino su sono un ministro tecnico non posso parlarne.
L’apprendistato dovrà essere effettivo e ci teniamo molto all’apprendimento permanenente.
La competizione globale ci costringe a apprendere tutta la vita. C’è una partedella riforma che riguarda questo.
Ci sono molte scommesse che bisogna vincere.

Pressione fiscale: perchè tanta sul lavoro ?

Quando si passerà dal tassare molto il lavoro a tassare altri redditi ? Crede che in italia si abbasserà mai il costo del lavoro favorendo gli investimenti ?
Non siamo in condizione di farlo oggi. Quello che si può fare è redistribuire il carico fiscale dal lavoro al capitale. La riforma fiscale che abbiamo in mente andrà in questa direzione. Siamo andati molto vicini alla patrimoniale ma non avevamo un censimento dei patrimoni così i patrimoni sfuggono facilmente. Quello che abbiamo fatto somiglia molto a una patrimoniale. Abbiamo ridotto l’IRAP al Mezzogiorno, speriamo che sia efficace. Seria e severa lotta all’evasione e crescita sono le uniche due misure con cui si può abbassare la pressione fiscale.
Siamo passati da troppa evasione a troppe imposte. Ma esigere le imposte è un dovere e va affermato.

Come mai la riforma non tocca i dipendenti pubblici. E cosa fa per gli stage.

Gli stage si possono fare durante percorsi scolastici ma non deve più esistere il lavoro a costo zero e su questo ci tengo molto.
Dipendenti pubblici: non è un mercato il loro ci sono regole diverse. Ma mi auguro che sia possibile inserire nella delega la possibilità di licenziare nel settore pubblico. Non mi piace la logica del concorso. Va cambiata perchè non è tollerabile sapere già chi vince.

ASPI: gli atipici rimangono scoperti,perchè ?

Nuovo ASPI: non copre i lavoratori atipici come l’architetto e la bibliotecaria di cui sopra. E’ un problema sottovalutato?

Sia imprese che sindacati erano fortemente contrari a cambiare l’attuale sistema di ammortizzatori sociali. Questo sistema piaceva perché :
era contrattato tra imprese e sindacati quindi non universalistico, nonostante lo Stato ci mettesse del suo. Noi vogliamo andare verso un sistema universalistico: non c’è più bisogno della contrattazione tra le parti. E’ vero che non copre queste categorie: mancano le risorse. Inoltre, un dipendente è meno difficile da controllare di un lavoratore autonomo. E’ un problema controllare chi ha lavorato davvero a co.co.pro e chi no.

C’è il mini ASPI per incoraggiare i giovani a diventare autonomi. E’ un abbozzo di reddito minimo garantito, che ogni società civile dovrebbe avere. Ma noi non possiamo permettercelo in questo momento di crisi. Per i lavoratori autonomi è prevista una indennità una tantum. Prima c’era ma era troppo complicata da utilizzare. Ora è stata innalzata.

Art. 18 criticità

Art. 18 : incertezze in più per il datore di lavoro.

Oggi il giudice reintegra. Non è vero che aumentano le incertezze per le imprese. Il licenziamento discriminatorio è vietato. Il lic. disciplinare: le fattispecie sono individuate dai contratti collettivi, il giudice in quel caso non reintegra. Può reintegrare in tutti gli altri casi. Abbiamo effettivamente dato al giudice questa incombenza. E’ chiaro che i tempi della giustizia vanno riformati ma questo è a latere. Licenziamento per motivi economici: se non hai più bisogno delle persone perchè lo stabilimento chiude il reintegro non è più previsto salva MANIFESTA INFONDATEZZA:per es. se si assume un altro subito dopo il giudice può reintegrare. C’è una sostanziale sfiducia nell’idea che i giudici riescano a far bene il proprio lavoro. Dobbiamo smetterla con i pregiudizi verso i giudici.

PRECARI E AUTONOMI: come la mettiamo ?

il carico fiscale sul lavoratore prevede più tasse sui tempi determinati e più contributi per lavoratori autonomi: non si poteva diminuire il costo per il lavoratore a tempo determinato?
Senza il salario minimo se tu aumenti il costo del lavoro l’imprenditore scarica il costo aggiuntivo sul salario del lavoratore: come mai non è stato pensato questo ?
La soglia dei 18000 euro lordi di guadagno per stabilire chi è un lavoratore autonomo: chi ha 800 euro al mese può essere considerato un lavoratore autonomo?!

Parla Federica bibliotecaria a contratto per la Facoltà di Economia. Racconta la sua vita di precaria. Le imprese non investono sui precari quindi la formazione devo parla da sola. Per alcuni lavori mi pagano a 730 giorni.